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Brejo da Cruz
Chico Buarque, 1984

A novidade
Que tem no Brejo da Cruz
É a criançada
Se alimentar de luz
Alucinados
Meninos ficando azuis
E desencarnando
Lá no Brejo da Cruz
Eletrizados
Cruzam os céus do Brasil
Na rodoviária
Assumem formas mil
Uns vendem fumo
Tem uns que viram Jesus
Muito sanfoneiro
Cego tocando blues
Uns têm saudade
E dançam maracatus
Uns atiram pedra
Outros passeiam nus
Mas há milhões desses seres
Que se disfarçam tão bem
Que ninguém pergunta
De onde essa gente vem
São jardineiros
Guardas noturnos, casais
São passageiros
Bombeiros e babás
Já nem se lembram
Que existe um Brejo da Cruz
Que eram crianças
E que comiam luz
São faxineiros
Balançam nas construções
São bilheteiras
Baleiros e garçons
Já nem se lembram
Que existe um Brejo da Cruz
Que eram crianças
E que comiam luz

Alcune notizie sul brano...

"...molte composizioni di Chico, negli ultimi anni, sono state completate – o meglio interamente scritte – in uno studio. È così che, per esempio, Brejo da cruz ha apreso forma.
Nel più protetto isolamento, Chico lavora in un comodo ed ampio spazio della sua casa, un misto di biblioteca, scrittoio e salotto, che chiama “studio”. Se la composizione è solamente sua, in genere parole e melodia nascono insieme – a ondate, a "torrenti", come dice lui. "Quando inizio, non mi fermo più". Sulla scia di Deus lhe pague viene Construção, Brejo da cruz diede il via a Suburbano coração, che era pronta da molti anni. Poiché Chico non ritiene di riuscire a scrivere musica con sufficiente velocità, usa un piccolo registratore per raccogliere i suoi appunti sonori, su nastri che poi conserva."
Da Humberto Werneck, Gol de letras, em Chico Buarque Letra e Música, Cia da Letras, 1989

La copertina dell'album "Terra" in cui compare"Brejo da Cruz"

Biografia di Chico Buarque


Conosciuto principalmente come compositore e cantante di musica popolare, Chico Buarque ha seguito con successo la strada della drammaturgia ed ha fatto anche incursioni nella letteratura romanzesca. Una delle caratteristiche più marcate della sua opera come scrittore è la verosimiglianza con cui tratta l’immaginario femminile. Francisco Buarque de Holanda, figlio dello storico Sérgio Buarque de Holanda, nacque a Rio de Janeiro il 19 Giugno del 1944. Completò gli studi universitari all’inizio degli anni ‘60, e fece parte del movimento popolare e studentesco che precedette il golpe militare del 1964. Le sue prime canzoni, come “Pedro pedreiro”, impregnate di preoccupazioni sociali, furono seguite da composizioni più liriche come “Olê, olá”, “Carolina” e “A banda”, quest’ultima vincitrice del II Festival della Musica Popolare Brasiliana (São Paulo, 1966). A seguito dell’atto instituzionale nº 5, nel Dicembre del 1968, la musica popolare brasiliana si è polarizzata intorno a due nomi e stili: Caetano Veloso, avanguardista e leader del tropicalismo, e Chico Buarque, che frequentemente si riferiva alla musica degli anni ‘30, specialmente a quella di Noel Rosa. Entrambi furono vittime della censura del regime, che vietava loro gran parte delle composizioni, ed andarono in esilio in Europa. Con Vinícius de Morais e Toquinho, Chico compose o “Samba de Orly”, la sua canzone dell’esilio. Per il teatro, Chico Buarque ha composto la musica di parte di “Morte e vida severina”, di João Cabral de Melo Neto, e di “Romanceiro da Inconfidência”, di Cecília Meireles. Ha scritto, con alcuni compagni, testi e musica di “Roda viva” (1967), “Calabra” (1973), “Gota d'água” (1975) e “Ópera do malandro” (1979). Ha pubblicato e messo in scena testi per bambini ed ha scritto la novella “Fazenda modelo” (1974) ed il romanzo “Estorvo” (1991).

La copertina dell'album "Terra" in cui compare"Brejo da Cruz"