
Samba em preludio
Vinicius De Moraes, Baden Powell
Eu sem você, não tenho porque
Porque sem você, não sei nem chorar
Sou chama sem luz, jardim sem luar
Luar sem amor, amor sem se dar
Eu sem você, sou só desamor
Um barco sem mar, um campo sem flor
Tristeza que vai, tristeza que vem
Sem você meu amor, eu não sou
ninguém
Ah! que saudade, que vontade
de ver renascer nossas vidas
Volta querido
Teus abraços precisam dos meus
Os meus braços precisam dos teus
Estou tão sozinha
Tenho os olhos cansados de olhar para o além
Vem ver a vida
Sem você meu amor eu não sou
ninguém
Sem você meu amor eu não
sou
ninguém

Alcune notizie sul brano...
Particolarmente struggente, questo brano, anche se non fra i più noti della coppia, mostra da un lato tutta la grande poesia del poetinho e dall'altra la grande conoscenza della musica classica di Baden Powell. Ascoltando questo brano pare quasi di sentire in sottofondo l'adagio di Albinoni...
Molto bella, fra le tante interpretazioni di questo
brano, quella di Sergio Endrigo, fra gli italiani, che la inserì nell'album
Esclusivamente Brasil (Polygram, 1978) che realizzò in Brasile e per
il quale Vinicius scrisse appositamente Samba para Endrigo, a siglare l'intensa
amicizia che si era istaurata fra i due.

Biografia di
Vinicius de Moraes
Marcus
Vinícius de Melo Moraes nacque nel quartiere di La Gavea, a
Río de Janeiro il 19 Ottobre del 1913. Iniziò la sua attività
di autore a 14 anni, componendo temi coi fratelli Paulo
e Haroldo Tapajós,
che nel 1933 avevano già registrato vari suoi brani, il più
noto "Loura ou Morena".
In quell’anno completò gli studi in Legge, ma non svolse mai
questa professione. In cambio, sempre nel 1933 pubblicò il suo primo
libro di poesie, "Caminho para
a distancia", definendo la sua vera vocazione. Mentre scriveva
e pubblicava le sue poesie con relativo successo si guadagnava da vivere come
giornalista, particolarmente dedicandosi alla critica cinematografica. Occupò
cariche pubbliche, tra cui quella di censore cinematografico, dipendente del
Ministerio de Educación y Salud. Ottenuta nel 1938 una borsa di studio
in letteratura inglese ad Oxford, dovette rinunciarvi per via dello scoppio
della Seconda Guerra Mondiale. Ottenne poi un incarico nel servizio diplomatico.
Nel 1946 questo lavoro lo vide a Los Angeles come viceconsole. La morte del
padre nel 1950 lo costrinse a rientrare a Río.
Nel 1953 riprese il suo legame con la musica, componendo con Antônio
María il samba "Quando
tu passas por mim". La sua nuova destinazione diplomatica fu l’Ambasciata
brasiliana a Parigi, tra il 1953 ed il 1956, dando origine a storie che affermavano
svolgesse le faccende diplomatiche nei bar nelle vicinanze dell’Ambasciata,
sempre con un bicchiere di whisky in mano. Mentre si trovava in Francia, la
sua opera teatrale "Orfeu da
Conceição" ottenne il primo premio in una competizione
organizzata come parte dei festeggiamenti per il Quarto Centenario di São
Paulo. Prese come autore delle musiche un musicista conosciuto nel 1956, Tom
Jobim, dando inizio alla coppia più feconda della musica brasiliana.
"Orfeu da Conceição"
fu trasposta in versione cinematografica nel 1959 con il titolo di "Orfeu
Negro". La colonna sonora del film comprende temi storici come
le composizioni di Luiz Bonfá
ed Antônio María
("Manha de Carnaval"
e "Samba de Orfeu")
ed altri composti da Jobim
e Vinícius: "A
Felicidade", "O
Nosso Amor" e "Frevo".
L’associazione fra Vinícius
e Tom, alla quale si aggiunse
João Gilberto con
la sua chitarra e la sua voce, diede origine nel 1958 alla Bossa
Nova. Al di là di ogni discussione circa precedenti ed influenze
presenti nel ritmo che tolse la musica brasiliana da un ambito distaccato
dal mondo, è indubbio che la nascita della Bossa
Nova sia stata "Chega
de Saudade", registrata da João
nel 1958. Altri temi di Vinícius
registrati da João Gilberto
in questi anni furono "Brigas,
Nunca Mais", "Insensatez",
"O Amor em Paz",
"A Felicidade",
"O Nosso Amor"
(tutti su musiche di Jobim)
e "Coisa Mais Linda"
e "Você e Eu",
in cui Vinícius collaborò
con Carlos Lyra. Anche Elizete
Cardoso registrò un altro album fondamentale per la Bossa
Nova nel 1958: "Canção
do amor demais", titolo di uno di temi di Vinícius
e Jobim e che comprende anche
"Outra vez", "Luciana",
"Estrada branca"
e "Chega de Saudade".
Il massimo successo di Jobim
e Vinícius fu nel
1962. Heloísa Eneida Menezes
Paes Pinto era allora una deliziosa fanciulla che viveva in calle
de Montenegro, a Ipanema. All’angolo fra Montenegro
e Prudente de Morais si trova il bar 'Veloso',
dove erano soliti incontrarsi Tom
e Vinícius. Heloísa
passava davanti al bar andando da scuola alla spiaggia, e senza saperlo fu
l’ispirazione che permise al poeta ed al musicista di comporre una canzone,
originalmente intitolata "Menina
que Passa" e successivamente immortalata come "Garota
de Ipanema". Oggi il bar ha assunto il nome del brano, la calle
de Montenegro si chiama Vinícius
de Moraes e la canzone è un autentico simbolo del Brasile in
tutto il mondo.
"Garota de Ipanema"
fu eseguita nell’Agosto del 1962 nello spettacolo Encontro,
nel club Au Bon Gourmet di Río
de Janeiro, insieme ad "Insensatez",
"Só danço samba"
ed altri brani di Tom e Vinícius.
Lo spettacolo rappresentò anche la prima uscita di Vinícius
come cantante in forma professionale, dividendo la scena con Tom,
João e Os
Cariocas.
Durante il decennio degli anni ‘60 Vinícius
continuò presentando spettacoli ("Pobre
Menina Rica", con Nara
Leão) e pubblicando libri di poesie ("Para
Viver um Grande Amor", "Para
uma Menina com uma Flor"). Cominciò a registrare un LP
in cui collaborò con Odette
Lara, nel 1964. Poi iniziò il suo sodalizio artistico con Baden
Powell, da cui vennero oltre 50 brani ("Canto
de Ossanha", "Berimbau",
"Consolaçao",
"Samba da Benção"
ed altri). Nel 1964 si presentó al night club carioca Zum-Zum
con Dorival Caymmi, registrando
un LP dal vivo. In questo spettacolo collaborava il Quarteto
Em-Cy, la cui carriera fu tenuta a battesimo da Vinícius che
accompagnarono in molte occasioni.
Fu destituito dal Servicio Diplomático
nel 1968, da che poté dedicare tutto il suo tempo all’attività
poetica e musicale. Effettuò grandi tour in Europa, Argentina ed Uruguay,
accompagnato da Maria Creuza,
Baden Powell, Chico
Buarque, Nara Leão
e Toquinho, il quale, a dispetto
della grande differenza d’età, divenne suo grandissimo amico
e compagno inseparabile nelle esibizioni che realizzò da lì
in avanti. Entrambi si presentarono ripetutamente a Buenos Aires, indimenticabili
i loro spettacoli della fine del 1970 e del 1971 al "La
Fusa" di Buenos Aires e Mar del Plata, con María
Creuza . Negli anni seguenti tornarono a Buenos Aires, prima con María
Bethânia e poi con Marilia
Medalha. Numerose composizioni e registrazioni testimoniano la indiscutibile
qualità del lavoro del poeta e del chitarrista, la cui attività
fu incessante sino alla morte di Vinícius,
nel 1980.


Biografia di
Roberto Baden Powell
Roberto Baden Powell de Aquino
nasce il 06 Agosto 1937 a Varre-e-Sai,
nello stato di Rio de Janeiro.
Venne battezzato così in onore del fondatore dei Boys Scout (Robert
Baden Powell, 1857-1941). A sette anni
incomincia a suonare la chitarra classica. A quattordici anni si diploma al
conservatorio di Rio de Janeiro.
A quindici anni è un musicista professionista e a venti un famoso compositore.
Le persone importanti per la sua crescita musicale sono stati suo padre Lilo,
il maestro Jaime Florence
e i poeti Vinicius de Moraes
e Paulo Cesar Pinheiro.
Con loro Baden
ha scritto le sue più belle pagine musicali e oggi alcune di queste
canzoni sono entrate a far parte dei "classici" della storia della
musica.
Nel 1965 che compose il celebre inno idolatra "Canto
de Ossanha", con le parole di Vinicius
de Moraes. Nel 1966 l'album "Tristeza
On Guitar" è un successo
internazionale. Nel 1967 il suo concerto al "Berliner
Jazztage" in Germania ha un enorme
successo e da quel momento Baden
è amato e rispettato dal pubblico europeo. Negli anni sessanta è
l’inventore dell’Afro-Samba,
sintesi della nuova Bossa
Nova di Rio e dei ritmi africani che
aveva studiato a Bahia.
Più tardi, dopo il ritorno al jazz, arriverà a disconoscere
il suo samba definendolo come un "sortilegio
diabolico".
Nel 1970 il "Baden Powell
Quartet" debutta in una tournèe
europea e giapponese costellate di successi. Molti dei suoi album ci mostrano
un musicista sperimentatore e improvvisatore che sa unire le modulazioni barocche
ad una personale sintesi di samba e jazz. E' di questo periodo la registrazione
di albums di grande qualità che fondono la cultura afro-brasiliana
con quella europea.
Verso la metà degli anni settanta Baden
soffre di gravi problemi di salute che lo tengono lontano dalle apparizioni
pubbliche, dai concerti e dalle registrazioni. Nel 1983 si traferisce con
la moglie e i due figli a Baden-Baden
in Germania dove vive alcuni anni in "ritiro". I suoi concerti solistici
in Europa gli permettono di riportare alla ribalta i vecchi successi. Nel
1989 ritorna in Brasile e registra l'album "Rio
Das Valsas" che contiene grandi
paesaggi sonori e interpretazioni molto mature. Si occupa inoltre dell'educazione
musicale dei figli Philippe-Baden
e Louis-Marcel.
Nel Maggio del 2000 pubblica il suo ultimo disco "Lembranças"
che costituisce il testamento di un grande maestro della chitarra brasiliana.

